SEBINO, L’INCUBO SOSPESO

– di Adelaide “Heidi” Liebewalde –
Il sindaco Marco Ghitti: “La frana potrebbe creare un’onda di nove metri che in novanta secondi raggiungerebbe Iseo”
Il Sebino si sta preparando a reagire all’eventuale frana da due milioni di metri cubi che potrebbe precipitare dal monte Saresano, che si erige sopra Tavernola Bergamasca e che, oltre ad avere conseguenze nefaste sul centro bergamasco potrebbe creare gravi problemi a Monte Isola, Sulzano, Iseo, Marone, Sale Marasino, Paratico e Castro.
A rilasciare le proprie dichiarazioni, ieri, è stato Marco Ghitti, sindaco di Iseo, durante la conferenza stampa in diretta streaming effettuata sulla pagina Facebook del Comune, in cui ha parlato della possibilità che la frana cada direttamente nel lago.
«Sono in corso studi e la creazione di modelli – ha specificato Ghitti. Attualmente siamo in quella che è stata definita zona gialla. È una fase di attenzione con significativi movimenti della frana a velocità costante – spiega il sindaco di Iseo che oggi ha incontrato i colleghi della riva bresciana e la Prefettura – Si potrà passare alla fase arancione di preallarme quando e se ci saranno significative accelerazioni e alla rossa se si verificherà una accelerazione rapida che condurrà verso una fase parossistica registrata dal sistema di monitoraggio e confermata da osservazioni in sito. Non sono chiari i tempi e le durate delle varie fasi, anche se la frana potrebbe raggiungere una velocità di 180 chilometri all’ora e poi creare un’onda anche di nove metri che impiegherebbe 90 secondi ad arrivare a Iseo».
Se si passerà in zona arancio l’ospedale di Iseo verrà evacuato e alcuni servizi come la circolazione ferroviaria saranno sospesi. Potrebbe essere chiusa la ex 510 cosi come potrebbe essere sospesa la navigazione.
La popolazione sarà tempestivamente avvisata sia di quello che potrebbe succedere sia di eventuali emergenze.
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