ASSOCIAZIONE ARTIGIANI: INDAGINE CONGIUNTURALE II SEMESTRE 2020

Persiste la Diminuzione del numero delle Imprese Artigiane bresciane che nel 2020 ha registrato un ulteriore calo di 619 unità. Un Decremento costante sin dal 2009 dove, da 38.557 Aziende si è passati a 33.293 nel 2020 con una diminuzione di 5.264 unità pari al 13,66%. (Nell’articolo l’indagine congiunturale completa e scaricabile)

Il 2020 sarà ricordato oltre che per la pandemia per l’anno dei profondi e irreversibili cambiamenti, non solo dal punto di vista sociale e sanitario, ma anche nella gestione e nei rapporti tra imprese.  10-2-20 indagine congiunturale

Più per necessità che per convinzione, gli Artigiani, anche quelli più restii alla svolta informatica, hanno iniziato un percorso di trasformazione dei processi aziendali adattandoli all’era digitale, dalla quale non è più possibile prescindere. Nelle Micro imprese sono stati superati schemi tradizionali che hanno contribuito ad accelerare il processo in atto della digitalizzazione, elaborando nuove strategie di marketing alla ricerca di nuove opportunità di vendita, di tenuta del magazzino e di archiviazione. Questa accelerazione ha assicurato di fatto un’ulteriore spinta alla semplificazione del mondo produttivo, che si scontra ancora una volta, con il ritardo di revisione dell’impianto burocratico della Pubblica Amministrazione del nostro Paese.

10-2-20 indagine congiunturale

Persiste la Diminuzione del numero delle Imprese Artigiane bresciane che nel 2020 ha registrato un ulteriore calo di 619 unità. Un Decremento costante sin dal 2009 dove, da 38.557 Aziende si è passati a 33.293 nel 2020 con una diminuzione di 5.264 unità pari al 13,66%.

Quanto alle previsioni economiche la BCE e i principali Istituti di Ricerca prevedono per il nostro Paese una parziale ripresa non prima del secondo semestre 2021, previsione comunque condizionata dall’evoluzione dell’emergenza sanitaria e dalla disponibilità nonché dai tempi di distribuzione del vaccino. Sarà inoltre decisivo, per l’avvio di una fase di massicci investimenti, la determinazione del Recovery and Resilience Facility Program.

In ogni caso indipendentemente dalla crisi pandemica, saranno determinanti le modalità e l’impiego delle risorse pubbliche che dovranno essere investite in attività che siano in grado di stimolare l’economia creando investimenti fonte di occupazione e conseguente ripresa dei consumi interni. Le risorse investite dovranno quindi creare crescita. La vera incognita è capire cosa accadrà quando le politiche straordinarie di sostegno: cassa integrazione in deroga, blocco dei licenziamenti, moratoria e garanzie sui prestiti verranno meno.

Sarebbe auspicabile una Proroga del super bonus 110% almeno al 2025 allargando la platea dei beneficiari, eliminando il limite di due immobili per ciascun proprietario, ed includendo imprese e professionisti, provvedimenti che se adottati avrebbero un impatto benefico sul Pil e sull’occupazione. Le misure andrebbero inoltre accompagnate da una semplificazione normativa che superi un percorso complicato e spesso inutilmente gravoso.

Il Fatturato dell’Artigianato bresciano registra in media nel II Semestre 2020 un leggero seppur non generalizzato recupero. Sono il 25,00% le Imprese che dichiarano un Aumento (erano solo il 3,00% in precedenza) e il 29,00% che registrano una Diminuzione (erano il 77,00%). In particolare i Settori più penalizzati dalle chiusure forzate sono: ACCONCIATURA e Servizi alla Persona in particolare Estetiste che registrano un notevole peggioramento per l’81,00%, il Settore ALIMENTARE, Pasticcerie e Gelaterie (69,00%) e il Settore AUTOTRASPORTO persone Taxisti, NCC. Tra i Settori che hanno maggiormente recuperato rispetto alla prima parte dell’anno rileviamo LEGNO (57,00%) ed ELETTRICO (55,00%). Le Aree con il maggior recupero VALLE SABBIA (59,00%) e BRESCIA EST (52,00%).

Pressoché Stabili in Media Il Costo delle Materie Prime e dei Servizi acquisiti per il 75,00% delle Imprese intervistate così come i Prezzi di Vendita di Prodotti e Servizi 90,00%.

Relativamente alla Mano d’Opera Occupata risulta Stabile per il 79,00% delle Aziende ad eccezione dei Settori SERVIZI 30,00% e ALIMENTARE 25,00% che registrano una Diminuzione L’occupazione si mantiene quindi Stabile nell’Artigianato bresciano oltre che per il blocco dei licenziamenti, per aver usufruito forse per la prima volta dalla sua costituzione nel 2016 del Fondo Solidarietà Bilaterale Artigiano FSBA. Il Fondo finanziato dai contributi di imprese e lavoratori, è l’unico strumento di sostegno al reddito ai dipendenti delle imprese artigiane che hanno ridotto o sospeso la loro attività lavorativa a causa dell’emergenza sanitaria. Il FSBA scarsamente utilizzato sino agli inizi del 2020 ha dovuto essere rifinanziato con fondi Straordinari dal Governo, in quanto non disponeva di risorse sufficienti per erogare la prestazione a tutti i dipendenti delle aziende che ne hanno fatto richiesta. La stabilità dell’Artigianato rispetto al Commercio è dovuta al fatto che i commercianti hanno potuto far fronte agli esuberi, in particolare nei settori terziario/pubblici esercizi in funzione di contratti per la maggior parte a termine (o stagionali) che non sono stati rinnovati. Il dato complessivo andrà comunque analizzato quando verrà meno divieto di licenziamento, al momento attivo sino al 31/03/2021.

I Tempi di Pagamento, nonostante la crisi, risultano in generale in linea con il rispetto delle scadenze concordate. Per l’84,00% delle Imprese appare quindi Stabile ad eccezione dei Settori AUTOTRASPORTO 37,00% e AUTORIPARAZIONE 33,00% che registrano un Aumento. Da segnalare l’iniziativa di AIB alla quale ha aderito anche l’Associazione Artigiani “Io Pago i Fornitori” che ha contribuito ad evitare un ulteriore aggravio alle Imprese con deficit di liquidità. Diversa la situazione dei pagamenti alle Aziende fornitrici da parte della Pubblica Amministrazione nonostante l’introduzione della fatturazione elettronica obbligatoria per tutte le P.A. abbia in qualche modo contribuito a contenere i ritardi, il rispetto delle scadenze rimane ancora disallineato rispetto ai privati.

Le Previsioni di Produzione e Fatturato per il prossimo semestre sono in prospettiva Stabili per il 56,00% delle Imprese, mentre risulta pesante la Diminuzione prevista per il Settore EDITORIA 47,00% ACCONCIATURA e TESSILE 32,00%

L’e-commerce ha registrato nell’ultimo anno un imponente sviluppo. Non ancora rilevante, anche se in Aumento, la consistenza della vendita di prodotti online da parte delle Imprese Artigiane, in particolare iniziano ad avvicinarsi alla compravendita e fornitura di Servizi online le Imprese più strutturate nel Settore ALIMENTARE, LEGNO in particolare Mobili e Settore TESSILE Calzetteria, Intimo e Abbigliamento in genere. L’e-commerce sarà nell’immediato futuro per le Imprese Artigiane un’opportunità di sviluppo nelle forniture di beni e servizi.

Previsioni di Investimento in Macchinari e Attrezzature fortemente condizionate dall’incertezza sanitaria risultano Stabili per il 57,00% delle Imprese mentre in media si rilevano in Diminuzione per il 26,00% con un ulteriore calo rispetto al Semestre precedente del Settore TESSILE al 42,00% e SERVIZI VARI AL 46,00%. Solo il Settore ELETTRICO con il 30,00% registra una previsione in Aumento.

Migliora anche se di poco, l’Indice di Fiducia, in Aumento per il 23,00% (era il 12,00% in precedenza) e in Diminuzione per il 35,00% (era il 43,00% il dato peggiore negli ultimi cinque anni). Si acutizza la Diminuzione della fiducia nell’EDITORIA per il 65,00% delle Imprese del Settore.

Permane e si aggrava come già segnalato nel Semestre precedente il fenomeno dell’Abusivismo nelle Aziende di Servizi che denunciano un vertiginoso aumento dell’attività degli Abusivi in particolare nei Settori Acconciatura Maschile e Femminile, Estetica e Massaggi.

In netto miglioramento il dato sull’Accesso al Credito dove solo il 9,00% delle Imprese manifesta la difficoltà mentre il 37,00% delle Imprese lo dichiara in Diminuzione. Quello del Credito a Brescia è un valore in controtendenza rispetto al dato nazionale che rileva una percentuale di Difficoltà per il Settore delle piccole Imprese del 23,00%. Sul tema risulta determinate la presenza e l’azione degli Istituti di Credito e dei Confidi presenti sul territorio bresciano che sono tempestivamente intervenuti nel supportare finanziariamente le Imprese,attraverso i Decreti emanati dal Governo. Al 31 Dicembre 2020 la richiesta di Moratoria da parte delle Imprese, al momento prorogata al 30 giugno, ha raggiunto oltre un terzo delle posizioni dei finanziamenti e delle linee di credito in essere, anche se il Governatore di Bankitalia rassicura che non vi sarà un balzo di NPL quando verranno meno le misure straordinarie sulle moratorie. Per Artfidi Lombardia su 160,491 Mln di garanzie in essere al 31.12.2020, la percentuale di richieste di moratoria ammontava a 57,054 Mln equivalente al 35,55%.

Confortante il dato relativo alla Solidità Patrimoniale degli Istituti Bancari che risulta migliorata anche grazie alla riduzione del rischio di credito dei portafogli in particolare delle imprese retail che hanno beneficiato delle garanzie messe in atto dal Governo.

Quanto alla Difficoltà nel Reperire Mano d’Opera Specializzata si rileva il dato più alto degli ultimi cinque anni. In media il 43,00% delle Imprese dichiara un Aumento (era il 16,00% il semestre precedente). In particolare i Settori ELETTRICO 51,00%, SERVIZI VARI 50,00% e MECCANICA 49,00%. In pratica a Brescia circa una Azienda su due ha serie difficoltà a reperire Mano d’Opera Qualificata.

  • Centro Studi di Documentazione e Ricerca Lino Angelo Poisa

10-2-20 indagine congiunturale

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