Il cordoglio della Commissione Albo Odontoiatri e dell’Ordine dei Medici per la scomparsa del prof. Pierluigi Sapelli

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Brescia – La Commissione Albo Odontoiatri dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Brescia, unitamente all’Albo dei Medici, esprime profondo cordoglio per la
scomparsa del prof. Pierluigi Sapelli, la figura più rappresentativa nella storia dell’odontoiatria bresciana ed esponente di assoluto spicco nel panorama professionale e universitario nazionale.
Mantovano di nascita, piemontese di crescita, dirige la clinica universitaria di Ancona per approdare a Brescia nel 1986 e, in breve tempo, varare tre progetti storici: la Clinica universitaria, il Pronto soccorso odontoiatrico – primo in Italia h 24 – e il corso di laurea in Odontoiatria e protesi dentaria.
Una carriera fatta fra le mura della sua “creatura” lontano da luci e ribalte, schivo e monolitico sino alla sua dipartita, anch’essa celata ai più e nota ai pochi suoi intimi.
«Il privilegio che vanto, e che voglio ricordare come una concessione del tutto fuori dal perimetro delle sue abitudini, sono state le due occasioni in cui, vincendo l’innato senso di distacco dalle celebrazioni, ha presenziato all’inaugurazione del primo evento culturale delle “Serate odontoiatriche bresciane”, che si sarebbero sviluppate in 163 eventi nei 15 anni di mia presidenza della Commissione Albo odontoiatri – ricorda il presidente della Commissione Albo Odontoiatri, dottor Luigi Veronesi – e quando, momento di particolare intensità e valore per l’odontoiatria bresciana, ha ritirato il premio alla carriera nell’anno 2014, in occasione dell’Assemblea annuale ordinistica».
«Il passaggio di mano della targa ricordo (di cui si allega fotografia), rappresenta per me il più alto obiettivo professionale raggiunto – prosegue Veronesi -: vedere riconosciuta la carriera e il ruolo del capostipite di un’odontoiatria che si distingue per la capacità di muoversi in autonomia e assoluta dignità organizzativa e tecnica».
«La sua dipartita – conclude il presidente CAO – segna un momento di tristezza immerso in una comune tristezza mondiale per la pandemia in corso, ma resta la serena consapevolezza della sua eterna presenza nelle testimonianze di quanto fatto e nel suo ricordo, per chi varca il vecchio ingresso degli Spedali Civili. Grazie Pierluigi».

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