“Teresa degli oracoli”, una storia declinata al femminile

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Lifestyle
STORIE DI CARTA
– di Silvia Trolese
 
TERESA DEGLI ORACOLI
Arianna Cecconi
Edizione Feltrinelli, gennaio 2020
Genere: Romanzo magico
 
Ecco una storia declinata al femminile, o meglio, parlare di una sola storia sarebbe riduttivo.
Attraverso il racconto di Nina, nipote dell'anziana Teresa, silenziosa protagonista della storia, si svelano i segreti delle componenti della famiglia. Tutte le avventure, avvolte da misteri, sono sapientemente arricchite da narrazioni di profezie e oracoli, trattano inoltre temi profondi e delicati che riguardano l’esistenza di ogni lettore, come ad esempio l’amore, la nascita di una nuova vita e lo spegnersi di altre.
 
Cosa ci è piaciuto di questo libro? (è bello mettere in risalto gli aspetti positivi di ogni cosa, è utile offrire maggior spazio ai punti di forza piuttosto che alle debolezze, questo vale per i libri, ma in generale nella vita di tutti i giorni)
Questa vicenda fornisce diversi spunti di riflessione, grazie al punto di vista delle donne del libro possiamo allargare gli orizzonti, questo è stato possibile perché la scrittura è scorrevole e travolgente, in parole povere riesci “a fare tuo il libro”.
Contiene storie toccanti e anche passaggi divertenti, è importante che un libro riesca a strapparti un sorriso. Un libro che si legge per passatempo deve anche saper emozionare, e questo testo ci riesce.
Cosa si impara?
Rituali magici e brevi storie della mitologia classica
Il significato della parola madia (EXCURSUS LINGUISTICO: La grande passione per la lingua italiana (è il caso di chi scrive), porta a cercare sul dizionario le parole che non si conoscono. Il lessico ne esce arricchito.
Una frase? (le citazioni spopolano, oramai parliamo con frasi fatte, ce la tatuiamo sul corpo, quindi perchè continuare ad attingere dal passato? Ognuno ha un pensiero profondo da condividere con l’umanità, mettiamolo in evidenza).
– Cosa è il senso di colpa? […]- È quando sei rimasta viva, e allora decidi di vivere il meno possibile.
È quando pensi che la tua vita non vale niente, meno di quella degli altri, era meglio che lasciavi a loro la possibilità di esistere. È quando ti rimpicciolisci ogni giorno, sperando che prima o poi si dimentichino di te, o ti perdonino (a pag 65).
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