Centro Fiera di Montichiari, il presidente Rosa: “Nuove manifestazioni per promuovere i distretti produttivi”

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(Montichiari, febbraio 2020) “Nel 2019 il Centro Fiera di Montichiari ha proposto 21 fiere e 18 eventi aziendali, per un totale di 3.592 espositori e 345.512 visitatori. Nel prossimo biennio abbiamo intenzione di potenziare l’internazionalizzazione degli eventi fieristici in due direzioni. Da un lato studiando le potenzialità dei quattro o cinque settori più rappresentativi dei cluster produttivi della Lombardia Orientale, attraverso analisi strategiche e tavoli di confronto con le realtà vicine di Brescia, Bergamo e Cremona che, con Montichiari, hanno dato vita alla rete d’imprese “Lombardia Fiere”. L’obiettivo è di realizzare in prospettiva nuovi eventi in grado di promuovere il territorio.

Allo stesso tempo, il Centro Fiera promuoverà la partecipazione a collettive nelle più importanti manifestazioni estere, come è stato fatto nel 2018 e 2019 con il marchio Be Italian per la rassegna newyorkese International restaurant and food service show. Azioni che si sono rivelate di stimolo per una promozione concreta del Made in Italy agroalimentare, che ha contribuito a creare o rafforzare nuovi mercati”.

Lavori in corso al Centro fiera di Montichiari, dunque, come emerge dalle parole del presidente Gianantonio Rosa, a margine dell’inaugurazione della 92ª Fiera Agricola Zootecnica Italiana (FAZI), in corso fino a domani.

Presidente Rosa, partiamo proprio dalla FAZI. È soddisfatto dell’edizione 2020?

“Sì. Abbiamo registrato il tutto esaurito e l’affluenza del primo giorno è stata positiva, con grande interesse da parte degli operatori alle nuove tecnologie. L’agricoltura sarà sempre più automatizzata e attenta a ridurre i costi e migliorare le performance produttive. L’obiettivo futuro è coniugare la sostenibilità ambientale con quella economica, perché senza redditività le imprese non riescono a stare in piedi. Stiamo già lavorando all’edizione prossima, nel 2021, quando farà ritorno la zootecnia di respiro internazionale con l’Open Holstein Dairy Show e la Mostra nazionale della razza Bruna”.

Dal convegno di Coldiretti col ministro delle Politiche agricole Teresa Bellanova è emersa la necessità di rilanciare l’aeroporto di Montichiari. Cosa ne pensa?

“Penso che sia doveroso intervenire in fretta e con un piano chiaro, senza voli pindarici, ma con estrema praticità. L’aeroporto di Montichiari può rappresentare un hub strategico per l’export agroalimentare, fiore all’occhiello del Made in Italy, e per il trasporto merci dei distretti produttivi della Lombardia Orientale. Bisognerebbe avere il coraggio di investire sulla logistica in una delle aree a più alta vocazione all’export d’Italia. Le imprese hanno coraggio, lo devono avere anche le istituzioni e assecondare le richieste ad esplorar nuovi mercati in una fase geopolitica particolarmente delicata. Non dimentichiamo che se si ferma la Lombardia entra in grave crisi l’Italia”.

Intervista a cura di Roberto Bonzi

(Pgc Centro Fiera del Garda di Montichiari)

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