Turismo, Brescia e Lombardia: i numeri di un settore in crescita

A livello regionale il trend è in costante crescita dal 2015. Nella città della Leonessa la gran parte dei visitatori è di provenienza straniera (72% contro un 28 % di italiani)

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Brescia e il suo territorio si posiziona ai vertici della classifica per le presenze di turisti internazionali, secondo la ricerca “Il turismo in Lombardia 2018”, realizzata da PoliS Lombardia (l’istituto regionale per il supporto alle politiche della Lombardia) sulla base di dati Istat.
Riguardo le presenze, i turisti nella città della Leonessa sono per la gran parte di provenienza straniera (72% contro un 28 % di italiani), più equilibrato invece il dato relativo agli arrivi: a fronte di un 42,8% di presenze italiane, Brescia vanta un 57,2% di stranieri, che le frutta un quarto posto nella classifica delle province lombarde.

La ricettività

Stabile il numero degli alberghi (715 unità), con una variazione positiva dell’1,6% di quelle registrate nel biennio 2017/2018, e un – 0,1% nel triennio 2015/2018. In forte crescita il comparto extralberghiero, con un + 241,7% nel periodo 2015/2018 (26,7% tra il 2017 e il 2018), per un totale di 4.134 strutture, il dato piu’ alto in Lombardia. Mediamente gli alberghi hanno 55 posti letto, sotto la media regionale (69), mentre l’extralberghiero ne conta 21. Riguardo la densità ricettiva Brescia ha 70,1 posti letto ogni 1.000 residenti.

Case e alloggi per vacanze

Con 29.030 posti letto e 3.280 strutture (2018) Brescia si conferma la più accogliente tra le province lombarde, con un notevole incremento rispetto al 2015 quando si contavano 496 strutture per un totale di 11.422 posti letto. Ammontano a 1.649.188 le presenze registrate e 288.559 gli arrivi, per una variazione in positivo nel triennio 2015/2018 dell’88,7% (presenze) e 96,9% (arrivi). La durata media del soggiorno a Brescia è 5,72 giorni l’anno.

In Lombardia

In base all’indagine, a livello regionale il trend è in costante crescita dal 2015, l’anno di Expo. Gli arrivi (che identificano il numero di clienti che hanno effettuato il check-in nell’esercizio ricettivo nel periodo considerato) sono aumentati del 26,4%, ovvero di 3,5 milioni rispetto al 2013 e del 3,5%, cioè 575.000 rispetto al 2017. La durata media del soggiorno è stata invece di 2,39 giorni.

I turisti provengono da tutto il mondo e in particolare dalla Germania con un 22,5%, dal Regno Unito (7%) e dai Paesi Bassi con il 5,6%. Gli stranieri rappresentano il 54,8% del totale degli arrivi e il 60,8% del totale delle presenze (le notti trascorse negli esercizi ricettivi). Nell’ultimo anno sono aumentati anche i turisti provenienti dalle altre regioni italiane con un più 5,5% di arrivi e un 4,4% di presenze.

La maggior parte dei turisti sceglie gli alberghi (81,8% degli arrivi e 71,2% dei pernottamenti), ma il ricorso alle strutture extra alberghiere è in costante crescita: in sei anni gli arrivi di questo tipo sono passati dall’11 al 18,2% e le presenze dal 22,2 al 26,8%. Dopo l’expo, l’intera ricettività alberghiera è stata interessata da un processo di ammodernamento: sono diminuite le strutture di minor qualità (2 stelle e 1 stella), mentre gli esercizi di lusso sono aumentati. Contemporaneamente è iniziata la crescita esponenziale della ricettività extralberghiera, in particolare case e alloggi vacanze.
L’offerta ricettiva lombarda è capillare e articolata: 2.805 alberghi (16%) e 14.861 esercizi extralberghieri (84%) per un totale di 17.666 strutture. Tra il 2015 e 2018, inoltre, le case e alloggi vacanze sono cresciuti di 8.913 unità per 55.965 posti letto.

Comunicato stampa

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