Commercio: 100 mln per microimprese e PMI

Accordo tra Confcommercio e Intesa Sanpaolo per agevolare accesso al credito attivo entro luglio. Dedicato ad associati e dei Confidi territoriali

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Intesa Sanpaolo e Confcommercio rinnovano il proprio impegno nell’agevolare l’accesso al credito al mondo delle micro imprese e delle PMI grazie ad un accordo per la creazione di un primo portafoglio da 100 milioni di euro attivo entro luglio dedicato agli associati di Confcommercio e dei Confidi territoriali.

La nuova collaborazione è stata siglata questa mattina al Forum di Confcommercio a Cernobbio da Carlo Sangalli, presidente di Confcommercio e Stefano Barrese, responsabile Divisione Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo con l’obiettivo di facilitare la concessione del credito per gli associati di Confcommercio attraverso la costituzione di una garanzia su un portafoglio di finanziamenti di nuova erogazione (Tranched Cover).

Il portafoglio del valore di 100 milioni di euro, con finanziamenti della durata da 18 a 60 mesi e un periodo di preammortamento addizionale di 18 mesi, rientra nella più ampia gamma di finanziamenti messa a disposizione dalla Banca nell’ambito della collaborazione con Confcommercio. Questa operazione consentirà di immettere risorse finanziarie a sostegno del commercio, turismo e servizi, supportando gli investimenti per la crescita, l’adeguamento tecnologico e l’innovazione con la finalità di facilitare l’accesso al credito in particolare per le imprese di dimensioni più piccole e quindi strutturalmente più deboli dal punto di vista finanziario.

Che cos’è e come funziona una “tranched cover”

E’ uno strumento di ingegneria finanziaria, una forma tecnica di segmentazione del rischio di credito, finalizzato ad agevolare la concessione di credito.

Nell’operazione di tranched cover, viene costituito un portafoglio di finanziamenti, le cui caratteristiche in termini di rischio e diversificazione vengono preventivamente condivise fra i soggetti attivi coinvolti nell’operazione e, a fronte di tale portafoglio di finanziamenti, viene costituita una garanzia, di norma, in forma monetaria (attraverso il versamento di un “cash collateral”).

Questo portafoglio di finanziamenti viene suddiviso in parti, ossia “tranciato”. Il rischio della cosiddetta “tranche junior”, la prima che viene intaccata dalle perdite e quindi la più rischiosa, è coperto da uno o più fornitori di garanzia fino ad una determinata soglia percentuale dell’ammontare dell’intero portafoglio di finanziamenti; mentre il rischio della tranche senior, per definizione meno rischiosa della tranche junior, rimane tutto in capo al soggetto finanziatore.

Il meccanismo, regolamentato dalla normativa europea, consente alla banca finanziatrice di ridurre sensibilmente i suoi accantonamenti patrimoniali, in tal modo risparmiando capitale da impegnare in altre operazioni. Inoltre, consente un elevato effetto moltiplicatore delle risorse, grazie alla compartecipazione di diversi soggetti, ciascuno dei quali si sobbarca una porzione del rischio. L’obiettivo è quello di trasferire questi vantaggi alle PMI beneficiarie dell’intervento, in termini di minor tasso.

Le difficoltà di accesso al credito per micro e piccole imprese

In base alle ultime rilevazioni dell’Osservatorio credito Confcommercio, indagine trimestrale condotta sulle imprese del commercio, turismo, servizi, tra le imprese che hanno presentato domanda di credito nell’ultimo trimestre del 2018, solo il 43% ha ricevuto un finanziamento pari o superiore alla richiesta (in lieve calo rispetto al trimestre precedente), il 33% ha ottenuto un ammontare inferiore, il 10,6% ha visto la propria domanda non accolta, mentre il 13,1% è in attesa di risposta.

Anche l’ultimo Bollettino economico di Banca d’Italia conferma che prosegue la riduzione del credito erogato alle società di piccola dimensione. La riduzione registrata nei soli ultimi 12 mesi è stata pari al 3,2%.

Nella sostanza, le imprese che continuano ad incontrare maggiori difficoltà nell’accesso al credito sono quelle con meno di 20 addetti che, pur rappresentando circa il 58 per cento dell’occupazione, ricevono circa il 18 per cento del credito destinato alle imprese.

In questo contesto, l’operazione tranched cover multi-confidi può rappresentare uno schema per riattivare efficacemente l’accesso al credito delle micro e piccole imprese.

Le dichiarazioni

Carlo Sangalli, presidente di Confcommercio-Imprese per l’Italia, afferma:“In una fase di perduranti difficoltà per le imprese, l’iniziativa presentata stamattina vuole favorire la creazione di strumenti per il sostegno delle Pmi nell’accesso al credito e, in particolare, delle attività imprenditoriali del terziario di mercato. Per crescere commercio, turismo e servizi hanno, infatti, bisogno di essere supportati negli investimenti, nell’innovazione e nelle esigenze di liquidità. E oggi avviamo, dunque, un percorso che sottolinea anche l’importanza dei confidi e ne valorizza il ruolo”. 

Stefano Barrese, responsabile Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo, dichiara: “L’iniziativa di oggi conferma la volontà di rafforzare il nostro impegno come banca nel garantire il supporto concreto al tessuto imprenditoriale del Paese. Nel 2018 abbiamo infatti erogato 18 miliardi di credito a medio e lungo termine alle PMI e vogliamo proseguire nel sostenere le imprese perché continuino sulla strada degli investimenti e dell’innovazione. Le piccole imprese del commercio, in particolare, rappresentano nel nostro paese la rete attraverso la quale si muove gran parte dell’economia e, per questo, vogliamo dare un segnale di fiducia affinchè le aziende, nonostante le difficoltà del periodo, investano nel futuro per rendersi sempre più competitive sul mercato e il nostro Gruppo vuole accompagnarle in questo percorso”.

Comunicato stampa

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