Coldiretti porta a scuola l’educazione alimentare

Nei plessi di Quinzano d'Oglio, Borgo San Giacomo e San Paolo 39 interventi in classe. Studenti e insegnanti entusiasti

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“Un ringraziamento particolare alle insegnati presenti, grazie alla loro sensibilità siamo riusciti ad entrare nella scuola con il nostro progetto di educazione alimentare”. Con queste parole il Presidente di Coldiretti Ettore Prandini ha salutato i cittadini presenti al  teatro parrocchiale di Quinzano d’Oglio che hanno assistito con interesse alla tavola rotonda organizzata da Coldiretti Brescia dal titolo “Dalla scuola alla tavola, come cambiano le abitudini alimentari”.

Un momento di incontro e confronto che ha raccontato il percorso formativo offerto da Coldiretti all’interno dei plessi scolastici di Quinzano d’Oglio, Borgo San Giacomo e San Paolo iniziato a settembre e terminato nel mese di febbraio che ha coinvolto 39 classi della scuola primaria dei tre plessi e ha portato in classe numerosi progetti di educazione alimentare e ambientale: l’acqua amica della natura, chi mangia sano va lontano, dal chicco di grano al pane, è nato prima l’uovo o la gallina?, vita da pesce, dolce come il miele prezioso come un’ape e dall’oliva all’olio.

Apertura dei lavori con i saluti del Sindaco di Quinzano d’Oglio Andrea Soregaroli e da Angiolino Albini, Dirigente scolastico dell’istituto comprensivo di Quinzano d’Oglio, Borgo San Giacomo e San Paolo che ha mostrato particolare interesse al progetto svolto e ne ha condiviso gli obiettivi e le finalità.

Dopo l’intervento della biologa nutrizionista Loredana Pedde che ha illustrano la corretta educazione alimentare secondo una dieta completa ed equilibrata, è intervenuta Federica di Cosimo, referente dell’ufficio scolastico territoriale di Brescia. “La scuola – ha detto -rappresenta un pilastro fondamentale della società e l’educazione alimentare ne fa parte integrante”.

Invitato speciale Giuliano Noci, professore ordinario del Politecnico di Milano ed esperto in marketing, che ha sottolineato come “tracciabilità e qualità sono elementi che devono essere comunicati, dobbiamo occupare uno spazio  importante nella mente dei cittadini consumatori perché abbiamo tutto quello che serve, viviamo in una miniera ricca di distintività ed eccellenze”.

La parola è poi passata all’Assessore regionale all’Alimentazione, ambiente e sistemi verdi, Fabio Rolfi, che ha voluto sottolineare l’importanza della corretta alimentazione come prevenzione dalle malattie. “Un progetto fondamentale per le persone perché non si limita a comunicare pratiche di sana alimentazione – ha detto – ma guarda anche all’aspetto della prevenzione, mangiare bene infatti preserva dalle malattie e ha una ricaduta importante sul sistema sanitario”.

Prima della chiusura a cura del Presidente di Coldiretti Prandini, la parola a Paolo Voltini, Presidente di Coldiretti Cremona: “Coldiretti in questi anni ha fatto tanto mettendo il cibo come punto di riferimento per difendere gli interessi degli imprenditori agricoli, è  necessario guardar il futuro con un occhio diverso sia per i  consumatori che per le imprese agricole”.

“Siamo il Paese  più longevo a livello mondiale e questo perché ci alimentiamo in modo corretto,  con prodotti di qualità che fanno star bene il corpo e la mente –  conclude il Presidente di Coldiretti Ettore Prandini – la nostra associazione ha intrapreso da anni un percorso di sensibilizzazione tramite il rapporto quotidiano con le scuole, l’attenzione alla biodiversità e l’importanza ad un’alimentazione consapevole, senza sprechi ed effettuata rispettando le stagionalità e il chilometro zero sono argomenti che vengono sempre più richiesti dalle famiglie come parte integrante dell’istruzione per i propri figli”.

Comunicato stampa

 

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