Agricoltura: 1,6 mln per filiera produttore-consumatore

Spese ammissibili pari a 500.000 euro per progetto. Le domande possono essere presentate dal 21 marzo fino al 20 maggio 2019.

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La Regione Lombardia, nell’ambito del Piano di sviluppo rurale, ha emesso un bando da 1,6 milioni di euro rivolto alle imprese agricole lombarde, relativo all’operazione ‘Filiere corte’. Per filiera corta si intende un’aggregazione di imprese agricole che si organizza per vendere direttamente i propri prodotti o che si affida a un unico intermediario per raggiungere il consumatore finale


La dotazione finanziaria dell’operazione e’ pari a 1.600.000 euro. Il contributo viene calcolato su un massimo di spese ammissibili pari a 500.000 euro per progetto. Le domande possono essere presentate dal 21 marzo fino al 20 maggio 2019.

Saranno finanziati progetti volti a: ridurre le fasi di intermediazione commerciale in modo da migliorare la competitività delle imprese agricole nella filiera agroalimentare e collegare maggiormente produttore agricolo e consumatore; ridurre la distanza geografica percorsa dai prodotti agroalimentari e migliorare la sostenibilita’ ambientale, la sicurezza, la qualita’, oltre a promuovere le produzioni locali; orientare le imprese alla domanda del mercato, sviluppando modalita’ di vendita diretta nuove e diversificate, con lo scopo di aumentare le potenzialità di vendita.

Con queste risorse intendiamo promuovere la cooperazione tra aziende – ha dichiarato Fabio Rolfi, assessore all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi della Regione Lombardia – per ridurre i passaggi tra produttori e consumatori. E’ necessario introdurre tecnologie che facilitino la vendita attraverso la rete internet per migliorare la programmazione produttiva e la concentrazione dell’offerta e sviluppare modalità di vendita e promozione che favoriscano il contatto diretto con l’acquirente finale. La Lombardia e’ la prima regione agricola d’Italia ed e’ per noi fondamentale promuovere in maniera innovativa i nostri prodotti al fine di diffondere la nostra cultura agricola e migliorare la redditività delle aziende“.

Comunicato stampa

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