Iniziative regionali per malghe e prodotti di qualità

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Regione Lombardia, nell’ambito del Piano di sviluppo rurale, ha aperto un bando da 1,5 milioni di euro dedicato all’informazione e alla promozione dei prodotti di qualità. I beneficiari sono i Consorzi o le associazioni di prodotti biologici, Consorzi di tutela dei prodotti e dei vini DOP e IGP, Associazione di produttori di sistema di qualità nazionale zootecnica. La spesa ammissibile massima è di 300 mila euro per domanda.
Finanzieremo iniziative pubbliche finalizzate a migliorare la conoscenza delle qualità dei nostri prodotti e a valorizzare la loro immagine, a sostegno della fase di commercializzazione, così come la partecipazione a manifestazioni ed eventi” – dice Fabio Rolfi, assessore regionale all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi.

La domanda può essere presentata fino alle ore 16 di martedì 23 aprile 2019.

Assegnazione malghe

Sempre in tema di sviluppo rurale, Regione Lombardia ha approvato le nuove linee guida per la gestione delle malghe e l’esercizio dell’attività di alpeggio.
Il documento, presentato ai sindaci della Valcamonica nell’Aula Magna dell’Università della Montagna di Edolo intende “invitare” i Comuni ad assegnare le malghe alla gente di montagna per bloccare le speculazioni e valorizzare un patrimonio territoriale straordinario.
Nel merito, si è introdotta una rivisitazione aggiornata delle modalità di concessione/affitto delle malghe, attribuendo maggiore importanza alla proposta gestionale rispetto all’offerta economica anche per correggere distorsioni nei meccanismi applicativi della PAC (Politica Agricola Comunitaria) che hanno generato tensioni nell’aggiudicazione di malghe pubbliche. Vengono inoltre indicate le procedure da attivare per la scelta del concessionario/affittuario con l’obiettivo di promuovere la vendita diretta di prodotti di malga e un rapporto sempre più stretto tra attività d’alpeggio e agriturismi.
In tutta la Lombardia sono presenti 870 alpi/malghe, che occupano una superficie totale di 225.771 ettari, pari al 9% del territorio regionale e a circa il 25% di quello montano.

Comunicato stampa

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