Brescia nella èlite nazionale dell’acciaio

Al secondo posto dietro Taranto nella classifica delle città con maggiore occupazione in siderurgia

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Con quasi 6.000 addetti Brescia si posiziona al secondo posto in Italia, dietro a Taranto, nella classifica delle città con maggiore occupazione nella siderurgia. Un risultato straordinario, se si pensa alla crisi che ha colpito il settore tra il 2012 e il 2016, ma che le aziende bresciane hanno saputo contrastare attraverso l’innovazione e cospicui investimenti, al fine di essere sempre più sostenibili. Lo scrive in una nota l’Agenzia di stampa di Regione
Lombardia.
Nel 2017, infatti, sono stati registrati 3,1 miliardi di euro di ricavi, con un incremento del 20 per cento rispetto all’anno precedente, e anche l’export è cresciuto in maniera considerevole, con un valore complessivo di 1,4 miliardi, contro il miliardo del 2016. Brescia si conferma quindi una delle roccaforti italiane della siderurgia primaria e secondaria, ma non ha intenzione di arrestare il suo processo di crescita e innovazione, puntando l’obiettivo fissato dall’Europa: avere il 60 per cento delle fonti rinnovabili entro il 2040.

Comunicato stampa

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