Nasce ADvance Holding, l’alluminio in filiera

Dall'integrazione tra Assisi Raffineria Metalli e Deltacom un player da 130 ml di fatturato

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E Brescia si cimenta nell’essere esempio di un’operazione industriale d’avanguardia anche nel settore dell’alluminio. In Aib è stata presentata infatti “ADvance”, un nuovo player sui mercati nazionali e internazionali che ha preso forma dall’aggregazione tra ARM spa (Assisi Raffineria Metalli) di Ponte Zanano specializzata da una cinquantina d’anni nel recupero di rottami metalli non ferrosi (con un fatturato 2017 attestato attorno agli 84 milioni di euro) e Deltacom srl, produttrice di lingotti in leghe d’alluminio nata a Pordenone nel 2005 come operatore nel settore delle commodity e dal 2015 (dopo un anno di “affitto”) proprietaria della Os.Al.Mec. di Maclodio dove produce pani di alluminio di alta qualità nelle sue diverse leghe e che ha portato da un fatturato di 9 milioni di euro nel 2014 ai quasi 50 milioni di oggi con 25 dipendenti (erano 5).

Bene, con questa integrazione ADvance, nella quale sono confluite come detto le complete partecipazioni di entrambe le società sotto la presidenza di Mario Assisi (presidente anche di ARM Spa), rappresenta appieno la filiera dell’alluminio, dalla scelta delle materie prime fino alla produzione di lingotti, pur lasciando inalterata l’attività di business specifica delle due aziende promotrici.

La maggiore efficienza nei processi produttivi, l’aumento della qualità dei prodotti anche in termini di rintracciabilità, una più efficace gestione degli aspetti ambientali tipici nelle politiche di economia circolare sono aspetti più volte ricordati da Tiberio Assisi e Alberto Brosolo, amministratori delegati rispettivamente di ARM e Deltacom, che nel citare il piano industriale di ADvance hanno anche ipotizzato un bilancio consolidato al 31 dicembre del prossimo anno a 130 milioni di euro e un livello occupazionale attorno alle 90 unità.

Tra gli obiettivi l’incremento della presenza sui mercati esteri, principalmente quelli europei dove già le due aziende operano con un 40% di export.

Le dichiarazioni

Diamo il benvenuto a questa iniziativa – ha detto il presidente di Aib, Giuseppe Pasini, presentando l’operazione – che va verso prospettive di mercato superando gli individualismi familiari. Ritengo che questa aggregazione sia veramente una bella cosa e faccio i complimenti a chi l’ha voluta. Nell’industria bresciana la famiglia ha sempre rappresentato la cosa più importante ma ora bisogna guardare avanti”.

Proviamo a superare gestioni familiari, aprirsi al capitale, alla managerializzazione delle aziende – dice Tiberio Assisi – Questo può garantirci un futuro. Oggi variamo di fatto questa struttura che intende accorciare la filiera per essere più adeguati alle esigenze del mercato, sviluppando nuove potenzialità di business”.

Il progetto industriale è di fatto già partito – ha precisato Alberto Brosolo – perché non lo abbiamo dovuto pensare. Il mercato dei metalli non ferrosi è in costante evoluzione e ADvance è il punto di partenza di una nuova strategia, non il punto di arrivo di un business”.

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