Roberto Zini (Farco): “Per una cultura della sicurezza serve mettere l’uomo al centro”

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Un business improntato sul tema della sicurezza sui luoghi di lavoro che spazia a 360° dai sistemi antincendio alla gestione energetica d’impresa, con tanto di centri per la formazione e la medicina del lavoro.

Il Gruppo Farco, guidato dalla sua nascita nel 1985 da Roberto Zini, occupa 93 persone (di cui 24 ingegneri) e fattura tra gli 8 e i 9 milioni di euro con l’obiettivo di raggiungere i 10 milioni nel 2020. Si compone di quattro imprese in sinergia tra loro per offrire al cliente un unico interlocutore:

Farco, la capofila, assiste oltre 9.000 aziende ogni anno installando sistemi antincendio, dispositivi e prodotti per la protezione e la sicurezza sul lavoro.

Sintex è il Centro di formazione e consulenza globale in materia di sicurezza, igiene e ambiente. Tra corsi di guida sicura per chi utilizza mezzi trasportatori, primo soccorso aziendale, campo d’addestramento e lezioni in aula si organizzano circa 1000 corsi ogni anno. Non diciamo che sia il core-business, ma certamente è un tema strategico per il Gruppo di Torbole Casaglia.

Sinermed è il Centro per la medicina del lavoro e sinergie sanitarie per la sicurezza che impiega 8 medici.

Eost si occupa di progetti, idee e servizi per la gestione energetica dell’impresa.

Le aziende, per il presidente Zini, stanno affrontando un passaggio culturale non indifferente che le sta portando, accanto al tema sicurezza, ad una sempre maggiore attenzione verso il benessere dei dipendenti. Wefare aziendale che, applicato con scrupolo nella modernissima struttura in acciaio e vetri (classe A) di via dell’Artigianato, ha permesso a Farco di ricevere una menzione speciale  nell’assegnazione del “Welfare Index 2018” che ha premiato sul territorio nazionale 38 aziende su un totale di 1400 imprese valutate.

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