Valtrompia e Tav: FAI contro Crimi e Del Bono

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Il presidente regionale della Federazione Italiana Autotrasportatori (FAI), Antonio Petrogalli, ha diffuso nei giorni scorsi una nota in replica alle affermazioni del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Vito Crimi, che ha bocciato le grandi opere sul territorio bresciano come l’autostrada della Valtrompia, la Tav Brescia-Verona (Alta Velocità ferroviaria) e l’autostrada BreBeMi.

Il testo della lettera

Leggo – ha scritto il presidente Petrogalli – che non accennano a placarsi i dubbi in merito all’Autostrada della Valtrompia, un’infrastruttura la cui utilità, nonostante sia già cantierabile e quindi non possa essere messa in discussione, viene costantemente sminuita da alcuni esponenti del M5S. Ultimo in ordine di tempo l’intervento del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’Editoria, Vito Crimi, che qualche giorno fa, in un colpo solo, ha bocciato le grandi opere sul territorio bresciano: oltre all’autostrada della Valtrompia, anche la Tav Brescia-Verona e la BreBeMi.

In qualità di rappresentante degli autotrasportatori della F.A.I. Lombardia, ricordo che in questi 40 anni di attesa per l’Autostrada della Valtrompia (un’infrastruttura ritenuta da sempre indispensabile dalla F.A.I.), tante imprese hanno deciso di delocalizzare, con la conseguenza di aumentare il flusso di pendolari che tutti i giorni devono mettersi in macchina per raggiungere il posto di lavoro, che non è più nel loro paese ma a decine di chilometri di distanza, peggiorando la qualità della vita.

L’intervento del Sottosegretario Crimi, se non altro, ha avuto il merito di scatenare una levata di scudi da parte del mondo delle imprese, delle Associazioni e di larga parte della politica, con gli appelli del Consigliere Diego Peli e dei Sindaci dei Paesi coinvolti direttamente nel progetto, tutti compatti nel difendere l’agenda dei lavori.

Ho detto “larga parte della politica”, perché purtroppo mi trovo a non condividere l’intervento del Sindaco Del Bono, che ha affermato di comprendere in parte la critica sull’autostrada della Valtrompia “essendo un’opera pensata tanti anni fa ed oggi meno importante”. Così non è: seppure in ritardo l’autostrada deve essere costruita per alleggerire il notevole traffico, e far sì che altre aziende si stabiliscano sul territorio. E quelle che sono rimaste possano avviare gli investimenti che hanno già programmato per il prossimo triennio, destinati alla crescita e all’ammodernamento, dando ulteriore lavoro alla popolazione.

Se anche la pubblica amministrazione declassa un’opera fondamentale per la nostra economia, invece di sostenerla con fermezza e convinzione, non andiamo da nessuna parte! Nuove strade permetterebbero di “sollevare” quelle vecchie dall’accumulo di veicoli, consentendo di intervenire senza troppi disagi con i lavori di manutenzione e di ripristino sulle infrastrutture attualmente in grande sofferenza, come ponti e viadotti interdetti al traffico o limitati nella portata perché non reggono neppure il traffico quotidiano.

Arriviamo alla Tav Brescia-Verona, un’opera intermodale che permetterebbe spostamenti più efficaci delle merci e dei passeggeri, diminuendo il numero di camion e automobili sulle strade.

La sua continua non realizzazione non fa che creare incertezze e rafforza le richieste degli stati d’oltralpe, che vorrebbero la costruzione del corridoio sui loro territori, di fatto escludendo l’Italia dai benefici della mobilità delle merci.

Concludo con la BreBeMi, definita da Crimi “opera inutile”. Non si può denigrare un’infrastruttura di nuova realizzazione, per la quale è fisiologico che occorrano diversi anni di startup. Sono convinto che nel giro di 3 o 4 anni, anche BreBeMi sarà a pieno regime. Si tratta di un’infrastruttura realizzata con una visione orientata al futuro, per “dirottare” il traffico dalla A4, alleggerendone i volumi ed evitando così i numerosi incidenti che ancora oggi avvengono e che causano morti, feriti e code interminabili.

Faccio un breve accenno al Ponte Morandi di Genova, che come trasportatore ho sempre percorso e le cui corsie sono da decenni sature: se si fosse costruita la “Gronda”, ci sarebbe stata un’alternativa e di conseguenza il traffico sarebbe stato ridistribuito, e magari il ponte non sarebbe crollato…

Una viabilità al servizio del trasporto merci e passeggeri rappresenta un’immensa potenzialità per l’economia. Senza l’autotrasporto le merci non si muovono: ecco perché le nuove infrastrutture sono uno degli obiettivi primari che il Governo, locale e nazionale, dovrebbe supportare per favorire la circolazione delle merci e delle persone, decongestionando quelle attuali e generando un risparmio di milioni di ore di traffico, a beneficio di tutti, in particolare dell’inquinamento ambientale”.

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