“Mezzi pesanti e regole”: Piardi, presidente F.a.i.

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“I tragici incidenti verificatosi a Bologna, a Padova e a Foggia, ci colpiscono e ci portano a riflettere su punti importanti che, come Associazione di imprese dell’autotrasporto, vorremmo porre in risalto – commenta il presidente Federazione Autotrasportatori Italiani, Sergio Piardi -. Come F.A.I. di Brescia siamo vicini alle famiglie degli autisti, a tutti i feriti causati dagli incidenti e alle aziende coinvolte in questi tragici eventi. Che, purtroppo, nel caso di Padova, hanno colpito direttamente una nostra impresa associata”.

“Sebbene ad oggi ancora non si conoscano le reali cause che hanno portato a queste sciagure – aggiunge Piardi  -, la F.a.i. di Brescia, a fianco delle imprese di autotrasporto, fornisce ogni giorno il massimo supporto nella formazione del personale addetto alla guida, mettendo alla guida dei mezzi pesanti degli autisti, affidabili e competenti, che conducono dalle loro cabine, il business delle aziende, nel rispetto delle regole”.

Il trasporto delle merci pericolose su strada è regolamentato a livello europeo dalle norme ADR, ricordano dalla F.a.i., che fissano procedure, limitazioni, segnalazioni e altre specifiche, compresa la formazione specializzata del personale.

Filiera dell’autotrasporto: “Servono maggiori controlli”

“Tutti gli attori della filiera (l’azienda, l’autista, le associazioni, gli organi competenti) – secondo Piardi -, per quanto operino in modo scrupoloso e professionale, per garantire la massima sicurezza sulle strade, non sempre riescono comunque ad escludere eventi imprevedibili. Purtroppo le infrastrutture, sempre più spesso, non garantiscono una circolazione ordinata e sicura, a causa della scarsa manutenzione ed obsolescenza e non all’altezza del traffico sempre più sostenuto. Cosa dire di più di quanto appena detto? Quello che da sempre chiede la F.a.i., e cioè maggiori controlli su tutti i veicoli, sia italiani sia stranieri. Non controlli per il superamento di 10 minuti di guida con multe stratosferiche, ma verso chi guida per ore e ore senza fermarsi, oppure che inserisce nella scatola nera calamite o ingranaggi per ingannare le Forze dell’Ordine. E poi controlli anche ai committenti che non rispettano una legge dello Stato Italiano, e cioè non effettuano i carichi e gli scarichi dei camion nel tempo massimo nelle 2 ore previste”.

(fonte, comunicato stampa F.a.i.)

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