Tratta e sfruttamento minorile: dossier Caritas sui nuovi schiavi

In Lombardia un progetto per la ricerca e la selezione di tutori volontari per minori stranieri non accompagnati

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Il fenomeno della tratta minorile e dei minori non accompagnati è il tema del 39° dossier pubblicato da Caritas Italiana il 30 luglio, data in cui ricorre la Giornata Internazionale contro la tratta di esseri umani.

Il dossier, dal titolo “Partire era l’unica scelta. Minori non accompagnati fra tratta e sfruttamento”, riporta una nota diffusa da Caritas Italiana, rimarca come gli schiavi invisibili sono sempre di più e sempre più giovani. Nel mondo circa il 51% delle vittime di tratta sono donne, mentre gli uomini rappresentano il 21% e i minori il 28%. Minori non accompagnati sfruttati nel lavoro, costretti a prostituirsi, mandati in strada a chiedere l’elemosina da organizzazioni criminali. Un esercito di bambini o adolescenti perduti, senza futuro, senza nessuno a cui chiedere aiuto.

Obiettivi

L’obiettivo del documento (il cui testo integrale è visibile qui) è di creare maggiore consapevolezza sul fenomeno e al tempo stesso riflettere sulla situazione globale di violenza e ingiustizia di tantissimi “vulnerabili” che gridano in silenzio, grazie anche a un focus sul Marocco. Da sempre conosciuto come un Paese di emigrazione, il Marocco negli ultimi decenni si sta trasformando in un Paese dove non solo i migranti decidono di restare, ma dove passano persone provenienti dal Medio Oriente, da zone del Nord Africa e soprattutto dall’area subsahariana che vogliono raggiungere il Vecchio Continente. Caritas Italiana, in collaborazione con la rete internazionale, sostiene gli interventi di Caritas Marocco in favore di queste persone. Nel 2017 sono stati circa 8.000 i migranti accolti in tre centri con accompagnamento e supporto sanitario, psicologico, alimentare, lavorativo, educativo, economico. Il 26% di questi sono minori non accompagnati. Nel resto del Nord Africa, un impegno specifico in favore di migranti e minori non accompagnati è in atto in Tunisia, Algeria e Mauritania, grazie anche alla campagna “Liberi di partire liberi di restare” finanziata dalla Conferenza Episcopale Italiana con fondi dell’8 per mille.

Anni decisivi

Proprio il 2018 potrebbe essere un anno decisivo per i minori non accompagnati, data anche la conclusione nel mese di luglio dei negoziati intergovernativi sul Global Compact for Safe, Orderly and Regular Migration, il patto globale per una migrazione sicura ordinata e regolare, che verrà formalizzato il prossimo dicembre a Marrakech, in Marocco. «Essere liberi di muoversi, migrare, in accordo con leggi rispettose della dignità delle persone, in particolare dei più piccoli, si configura sempre più come una conquista urgente dell’umanità; un cammino che il mondo intero e l’Europa sono chiamati a percorrere, lasciandosi alle spalle le asfissianti politiche per la difesa dei confini, a gloria di pochi e a danno di tanti», ricorda infine il documento.

Iniziativa del Garante per i minori di Regione Lombardia

Vale la pena di ricordare, in questo contesto, che il Garante per l’infanzia e l’adolescenza di Regione Lombardia ha avviato nel luglio 2017 un progetto per la ricerca e la selezione di tutori volontari per minori stranieri non accompagnati. In Lombardia si cercano circa 1.000 privati cittadini disponibili ad esercitare la rappresentanza legale di ogni minore arrivato in Italia senza adulti di riferimento e aver cura che vengano tutelati i suoi interessi, ascoltati i suoi bisogni, coltivate le sue potenzialità e garantita la sua salute senza la presa in carico domiciliare ed economica. Ulteriori informazioni si possono avere consultando il sito  

Fonte: comunicato stampa

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