Bankitalia: trend positivo nel prossimo triennio

Le novità nel bollettino economico

Secondo le proiezioni macroeconomiche presentate nel Bollettino economico di Bankitalia, la crescita proseguirebbe nel prossimo triennio anche se risentirebbe negativamente dei più elevati prezzi del greggio.

In particolare:

il PIL aumenterebbe dell’1,3% quest’anno, dell’1,0% il prossimo anno e dell’1,2% nel 2020; l’inflazione, pur rimanendo lievemente inferiore a quella del complesso dell’area dell’Euro, risalirebbe gradualmente anche nella componente di fondo, che toccherebbe l’1,5% nel 2020 nell’ipotesi che il miglioramento delle aspettative prosegua e si accompagni a una graduale ripresa delle retribuzioni nominali.

Scenari

Questo scenario presuppone un contesto globale favorevole, condizioni di offerta del credito distese, un assetto monetario ampiamente espansivo e un quadro dei conti pubblici compatibile con una graduale riduzione del rapporto tra il debito e il prodotto.

I rischi per l’attività economica derivano soprattutto da un’accentuazione dell’orientamento protezionistico nei principali paesi;

Secondo le stime di Bankitalia la crescita nel nostro Paese prosegue, nonostante i segnali di rallentamento emersi nei mesi primaverili. Nel secondo trimestre si sarebbe collocata attorno allo 0,2% sul periodo precedente, con rischi al ribasso legati alla debolezza dell’attività industriale;

L’analisi BCE

Il Consiglio direttivo della BCE ha ritenuto che siano stati compiuti considerevoli progressi verso il raggiungimento di un aggiustamento durevole del profilo dell’inflazione verso livelli prossimi al 2% nel medio periodo, ma che l’incertezza non si sia completamente dissipata. Di conseguenza, prevede di interrompere a fine anno gli acquisti netti di titoli, ma di preservare un ampio grado di accomodamento monetario.

Volatilità, prestiti, crediti deteriorati

Negli ultimi giorni di maggio e nei primi di giugno si è fortemente accentuata la volatilità sui mercati finanziari italiani. Le tensioni sono state in parte riassorbite a partire dalla seconda settimana di giugno: i rendimenti a breve sono scesi in misura marcata; i premi per il rischio sovrano dell’Italia sulla durata decennale sono diminuiti di 48 punti base rispetto al momento di maggiore tensione; restano 113 punti al di sopra dei livelli di metà maggio;

I prestiti alle imprese hanno continuato ad aumentare; vi ha contribuito il buon andamento degli investimenti, in un contesto di condizioni di offerta distese e costi di finanziamento contenuti;

L’incidenza dei crediti deteriorati sul totale dei finanziamenti erogati dalle banche è ancora diminuita, come nel 2017.

QUI il Bollettino economico n.3 del 2018 nella sua stesura completa.

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